| Indennizzo "diretto" nella RC auto |
| venerd́ 30 aprile 2010 | |
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Soddisfazione delle attività di autocarrozzeria e maggior tutela dei consumatori.
L'Associazione nazionale di categoria CNA/Servizi alla Comunità/Autoriparazione esprime la più profonda soddisfazione per la dichiarata inammissibilità dell'emendamento 2.56 presentato dal Governo nell'iter di conversione in legge sul Decreto Incentivi. Tale emendamento - che riguardava il tema dell'indennizzo diretto nella RC auto - se accolto, avrebbe annullato le positive conseguenze di una recente sentenza della Corte Costituzionale (n° 180/2010 ) che ha sancito la "facoltatività" del sistema di risarcimento diretto. Più semplicemente ciò significa che, in caso di incidente, l'automobilista è libero di scegliere se attivare il cosiddetto risarcimento diretto (ovvero richiedere l'indennizzo alla propria assicurazione ) o - in alternativa - se procedere secondo il vigente ordinamento nazionale e comunitario (ovvero richiedere l'indennizzo all'assicurazione del responsabile del danno). In coerenza con quanto affermato dalla Corte Costituzionale, la CNA da sempre sostiene la necessità di mantenere aperte le opzioni ed i diritti del danneggiato, difendendo in tal modo un assetto aperto del mercato dell'autoriparazione, dove ogni soggetto può e deve svolgere la propria attività in piena autonomia, senza che nessuno parta da condizioni di privilegio abusando di posizioni dominanti. Tutto ciò soprattutto nell'interesse dei consumatori, il cui diritto a scegliersi il carrozziere di fiducia ed ottenere una riparazione "a regola d'arte" - che si traduce in "sicurezza del parco veicoli circolanti" - rischiava di essere compromesso dalla politica aggressiva delle compagnie di assicurazioni, che mirano a monopolizzare la gestione dei sinistri nel nostro Paese. Grazie all'azione politica ed all'impegno delle Associazioni nazionali di categoria e delle Confederazioni e grazie alla mobilitazione di migliaia di carrozzerie su tutto il territorio nazionale, è stata ottenuta la garanzia di un mercato della riparazione dei veicoli aperto e trasparente nell'interesse dei consumatori e degli autoriparatori. |