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CNA SAVONA
Via Paleocapa, 22/7
17100 - Savona
Tel. 019.829.708/9
Fax. 019.853.689
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Sede Nazionale
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E-mail: cna@cna.it
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TFR: CNA organizza una serata d'informazione |
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giovedì 15 marzo 2007 |
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CNA ed Allianz Subalpina organizzano una serie di serate d'informazione e confronto sul tema
RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: IL TFR
Date e luoghi degli incontri
Mercoledì 11 Aprile - ore 20,30
Sala Rossa Comune di Savona
Piazza Sisto IV - SAVONA
Giovedì 12 Aprile - ore 20,30
Sala Gallesio
Via Pertica, 24 - FINALE LIGURE
Lunedì 16 Aprile - ore 20,30
Sala Conferenze Cinema Abba
Via Fratelli Francia, 14 - CAIRO MONTENOTTE
Martedì 17 Aprile - ore 20,30
Auditorium San Carlo
Via Roma - ALBENGA
Il D. Lgs n° 252/05 - "Riforma del TFR" - impone importanti scelte e responsabilità a chi oggi è impegnato nel mondo del lavoro, sia per chi è titolare d'azienda (anche artigiana) sia per chi è lavoratore dipendente.
Dal prossimo 30 giugno, infatti, la liquidazione (TFR) che ogni titolare d'azienda deve accantonare annualmente potrà essere impiegata dal lavoratore dipendente per costruirsi una previdenza complementare da cui ottenere, al momento del pensionamento, una rendita integrativa al trattamento INPS.
Le modalità con cui i dipendenti potranno operare questa scelta sono diverse ed ognuna di esse determinerà effetti differenti nelle economie, finanziarie e gestionali, di ogni singola impresa interessata.
Il principio cardine della riforma è la destinazione del TFR ad una forma di previdenza complementare che potrà essere quella istituita dalla contrattazione nazionale (fondo pensione negoziale) ovvero una di quelle proposte dai soggetti legittimati (compagnie di assicurazioni, banche, SIM, SGR).
Entro il 30 giugno 2007, ogni lavoratore dipendente dovrà scegliere a quale di questi istituti rivolgersi e decidere se aderirvi con l'intero TFR o con parte di esso (caso previsto solo per i lavoratori con una posizione contributiva antecedente al 29 aprile 1993); il lavoratore potrà inoltre richiedere il contributo del datore di lavoro (aggiuntivo al proprio) o rimandare questa decisione ad un momento successivo.
I titolari d'azienda, dal canto loro, sono tenuti a precisi doveri ed oneri, tra cui i principali sono:
- informare i propri dipendenti in merito alla destinazione del TFR maturato nel 2007, con l'obbligo - ad un mese dal termine del 30 giugno - di indicare a coloro che non avessero espresso alcuna scelta, quale destinazione avrà il loro TFR;
- contribuire alla forma di previdenza complementare negoziale (ovvero anche diversa da questa in caso di accordo aziendale) con il TFR e con una quota percentuale della retribuzione annua presa a riferimento, nel caso in cui ciò venga richiesto dal dipendente;
- nel caso in cui l'azienda presenti un organico di dipendenti superiore a 49, versare il TFR non impiegato in previdenza complementare al Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS.
Le imprese non possono sottrarsi agli obblighi loro imposti dalla riforma: tali vincoli, se non compresi correttamente, potranno determinare non solo un ulteriore impegno finanziario ed amministrativo, ma anche la perdita di alcuni vantaggi di natura gestionale e fiscale.
La reciprocità di rapporto tra impresa e suoi dipendenti - sulla quale si basa questa legge di riforma - fa sì che le scelte dell'uno e dell'altro possano condizionare il futuro sociale di ciascuno dei due soggetti, futuro intenso come sintesi del contributo di entrambi ad una sana ed armoniosa crescita del cosiddetto "sistema paese".
CNA Savona ha ritenuto suo dovere mettere gli Associati - ed anche gli altri imprenditori artigiani che ancora non conoscono la realtà CNA - nella condizione di poter acquisire una conoscenza chiara dei temi sin qui esposti e delle diverse soluzioni applicabili.
Per assolvere a questo impegno, pertanto, CNA ha organizzato quattro incontri dedicati alla riforma del TFR, durante i quali - grazie al contributo formativo di autorevoli esperti previdenziali e fiscali ed al supporto organizzativo del gruppo Allianz - sarà possibile comprendere quali sono le soluzioni più adatte alla propria realtà d'impresa.
Considerato il poco tempo che ormai ci separa dalla scadenza del 30 giugno, le date degli incontri saranno uniche e pertanto saranno quelle le sole occasioni per avere un quadro informativo esauriente da poter poi trasferire ai propri dipendenti.
È strategico per l'impresa, anche per la più piccola, non solo comprendere i principi generali della legge di riforma, ma anche conoscere le opportunità alternative da questa previste, affinché da tale sintesi né derivi un indirizzo decisionale di valore, tanto per l'imprenditore quanto per i suoi dipendenti. Ciò consentirà altresì di assolvere ad una responsabilità morale dell'imprenditore stesso verso i suoi collaboratori, i quali - specialmente nelle realtà artigiane e nelle piccole e medie imprese - vedono ancora nel datore di lavoro non solo un riferimento salariale, ma anche una guida di indirizzo ed esempio.
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