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Finanziaria: ritenuta sui bonifici per interventi di ristrutturazione |
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lunedì 19 luglio 2010 |
Un nuovo provvedimento prevede l'introduzione della ritenuta alla fonte degli importi dei bonifici relativi agli interventi di ristrutturazione.
Si abbatte sulle imprese l'ennesima modifica alla manovra di detrazione IRPEF del 55% e 36% contenuta nel provvedimento dell'Agenzia delle Entrate n° 94288 del 30/06/2010.
Tra le misure previste dalla manovra di finanza pubblica presentata nei giorni scorsi dal Governo, vi è l'introduzione di una ritenuta alla fonte del 10% che le banche dovranno applicare sugli importi dei bonifici con i quali i beneficiari delle agevolazioni fiscali (del 36% sulle ristrutturazioni edili e del 55% per il risparmio energetico) pagheranno le imprese esecutrici dei lavori.
In sintesi, a far data dal 01/07/2010, l'Istituto di Credito dell'impresa che ha effettato i lavori beneficiaria del bonifico di pagamento relativo agli incentivi fiscali oggi vigenti deve trattenere il 10% dell'importo versato inviando tale somma direttamente all'Erario.
Il provvedimento in atto metterebbe in gravi difficoltà le imprese: un prelievo del 10% del fatturato significa, oltre che un drenaggio di liquidità, un evidente colpo alla redditività operativa delle aziende.
Tutto ciò è collegato al D.L. n° 78 del 31/05/2010 (manovra finanziaria 2010) che per avere operatività deve essere convertito, con possibilità di modificazioni che a questo punto si rendono impellenti, entro la data del 30/07/2010.
Oltre a tali modifiche, come già sollecitato, CNA chiede di rendere stabili gli incentivi sul risparmio energetico in scadenza il 31 dicembre 2010. Sarebbe grave se dal prossimo anno tali incentivi dovessero saltare: si determinerebbe un grave danno per le imprese e le famiglie, causando un arretramento per quanto di positivo è stato realizzato in questi anni nel campo del contenimento dei consumi energetici.
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