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Fermo dell'Autotrasporto: analisi proposta Governo Stampa E-mail
domenica 30 dicembre 2007
Per il grande successo dell'iniziativa di fermo nazionale dei servizi di autotrasporto ringraziamo tutti i colleghi che hanno fattivamente partecipato alla manifestazione di protesta. Tale azione ha comunque consentito alla categoria di parlare al Paese dei propri problemi.



Gli sviluppi di una vertenza difficile e complicata saranno oggetto di approfondimento da parte della Presidenza Nazionale. Tuttavia le modalità di presentazione ed i contenuti della Proposta di Palazzo Chigi rappresentano la base di partenza della nostre considerazioni.


I dodici punti di Palazzo Chigi

1) Adozione "obbligatoria" del contratto scritto come strumento di lavoro capace di concedere una capacità di programmazione delle attività di trasporto. Tale norma, che dovrà essere scritta ed inserita nel collegato trasporti della Finanziaria, dovrà contenere a nostro avviso delle clausole sull'aumento del gasolio e sui tempi di pagamento.

2) Per limitare il fenomeno dell'intermediazione parassitaria, inserimento della disposizione relativa ai veicoli che deve possedere un'imprese di autotrasporto in sede di sottoscrizione del contratto.

3) Osservatorio sui costi di produzione dei servizi utile per determinare le basi minime del prezzo dei servizi.

4) "Tariffa minima" per l'erogazione dei servizi. In questo modo si dovrebbe contenere la diminuzione della capacità contrattuale delle imprese di autotrasporto. In sede di elaborazione della norma dobbiamo prestare attenzione alla tipologia delle sanzioni che dovrebbero essere comminate ai soggetti componenti la filiera.

5) Correttivi alla norma sulla scheda di trasporto (tracciabilità delle responsabilità) il cui testo precedentemente elaborato non ha soddisfatto le nostre richieste. Correttivi anche all'introduzione in fattura del costo del gasolio sia perché la norma così scritta non porta benefici alle piccole e medie imprese di trasporto, sia perché - con l'introduzione del contratto scritto obbligatorio - viene a modificarsi l'impianto della norma stessa. Correttivi anche per la modifica (sbagliata) che aveva apportato il ministero in materia di accesso alla professione delle imprese operanti con veicoli al di sotto dei 35 quintali.

6) Avviamento da parte del Ministero degli Interni, con apposito decreto, di una strategia dei controlli mirata non soltanto ad aumentare il numero delle unità di controllo, ma anche a modificare le modalità e la qualità degli stessi soprattutto nell'ambito dei vettori esteri.

7) Modifica della norma dell'accesso al mercato eliminando la data di scadenza. Le nuove imprese pertanto avranno due strade per l'accesso: una relativa all'attuale regime e l'altra dimostrando una dotazione veicolare di massa complessiva a pieno carico superiore a 80 tonnellate.

8) Nel provvedimento generale del Governo in cui si dispone, in materia di raffreddamento dei costi sul carburante, la distribuzione del maggior gettito dell'I.V.A., si stabilisce che - solo per quanto riguarda l'autotrasporto (e non l'agricoltura) - le risorse saranno messe a disposizione della categoria. Nello specifico, il Governo ha stabilito - come base di partenza - il costo del greggio a 65 dollari al barile: pertanto, i valori relativi al maggior gettito di I.V.A. superiori a tale base saranno ridistribuiti.

9) Usufruendo l'autotrasporto della copertura totale dell'aumento delle accise sui carburanti (dal 2003), le risorse di cui al punto precedente si considerano aggiuntive e quindi confluiranno in un fondo a disposizione della categoria rendendo strutturali risorse aggiuntive sugli sconti dei pedaggi autostradali o sullo stesso fondo dell'autotrasporto (il valore di tale operazione è stato stimato in circa 100 milioni di Euro all'anno).

10) Intoccabilità delle risorse che le imprese di autotrasporto versano all'Albo.

11) La modifica della Riforma per il tramite di un tavolo a Palazzo Chigi (e non alla Consulta ove siede la committenza) rappresenta un risultato non soltanto di valore politico, ma anche strategico, poiché si tratta nella più alta sede istituzionale.

12) Modifica immediata degli Studi di settore che hanno rappresentato per l'autotrasporto una costante problematica.

Punto aggiuntivo: per lo sconto dei pedaggi autostradali del 2007 sono state messe a disposizione ulteriori risorse per 30 milioni di Euro. Al fondo dell'autotrasporto sono stati assegnati 20 milioni di Euro per il 2009 e 20 milioni di Euro per il 2010.

La dotazione economica attuale per l'autotrasporto consiste in:
- 75 milioni di Euro per lo sgravio sulle polizze assicurative per la tassa SSN;
- 120 milioni di Euro per le spese forfetarie;
- 30 milioni di Euro per i pedaggi autostradali;
- 40 milioni di Euro per il fondo dell'autotrasporto (2009-2010);
- 100 milioni di Euro circa derivanti dal recupero relativo al maggior gettito di Iva sui carburanti
- 116 milioni di Euro della scorsa Finanziaria che non sono stati ancora spesi (sarà proposto di spenderli per l'Inail).


Le norme del settore

Le norme previste ai punti 1, 2, 3, 4 e 5 della proposta del Governo dovranno essere impostate ed inserite nel collegato trasporti. L'iter del disegno di legge potrebbe ragionevolmente completarsi nei mesi di marzo-aprile 2008.

 



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