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Solarium per abbronzatura |
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marted́ 29 novembre 2011 |
Con l'entrata in vigore del D. M. n° 110/2011, a decorrere dallo scorso 30 luglio è consentito esclusivamente l'utilizzo delle apparecchiature citate nel relativo elenco (Allegato 1 al decreto) e devono essere rispettate le caratteristiche tecniche e le regole di utilizzo previste nelle rispettive schede tecnico-informative (Allegato 2 al decreto).
In particolare, la scheda n° 7 relativa ai solarium per l'abbronzatura prevede - oltre alla definizione delle caratteristiche dell'apparecchiatura - una serie di prescrizioni a tutela della salute degli utilizzatori dei solarium stessi.
La prima delle prescrizioni riguarda l'obbligo di informativa rispetto agli effetti nocivi derivanti dall'esposizione ai raggi UV.
A tal fine, è stato predisposto un Modello Informativo* che racchiude tutte le informazioni che devono essere trasferite al cliente in occasione della prima seduta abbronzante.
È opportuno che il Centro trattenga una copia del documento opportunamente sottoscritto dal cliente a cui deve essere fornita anche una Scheda Personale* che riporti la dose assorbita per ciascuna esposizione.
Per determinare detta dose è opportuno consultare la tabella fornita dal costruttore circa i tempi di esposizione e la durata del trattamento abbronzante. Infatti, la misura della dose efficace indicata nella tabella della scheda individuale richiede strumentazione specialistica e competenze che sono di norma possedute dal costruttore del solarium; in base alle misure effettuate, quest'ultimo riporta in apposita tabella i tempi di esposizione corrispondenti alle varie dosi. Conseguentemente, il rispetto dei limiti di dose stabiliti dalle norme si realizza esponendo il soggetto trattato per una durata corrispondente al tempo di esposizione raccomandato dal costruttore dell'apparecchiatura.
Per agevolare il calcolo della dose assorbita per ciascuna seduta, si precisa che la dose erogata espressa in joule per ogni minuto di esposizione è data dal prodotto dell'irradianza efficace per il tempo di esposizione espresso in secondi.
Se, ad esempio, l'apparecchiatura produce un'irradianza efficace di 0,3 watt/metroquadrato (è il valore massimo consentito dalle norme in vigore in Europa), la dose assorbita per minuto sarà di 0,3x 60 = 18 j. In questo caso, venti minuti di esposizione equivalgono ad una dose "assorbita" di 360 joule, che è dunque il valore da riportare nella relativa colonna della scheda individuale.
È opportuno che il Centro trattenga una copia della scheda, in modo tale da avere sempre disponibilità della stessa nel caso in cui il cliente non la porti con sé nelle sedute successive alla prima.
Devono, infine, essere esposti appositi cartelli (in maniera ben visibile nelle immediate vicinanze delle apparecchiature) contenenti indicazioni relative al rischio di effetti nocivi per la salute degli utilizzatori, precauzioni e divieti (fac-simile riportato nell'Allegato 3 al decreto) che possono essere scaricati qui.
*Il "Modello informativo" e la "Scheda individuale" possono essere richiesti alle sedi CNA (per ulteriori informazioni, contattare il sig. Gianni Carbone al n° 0182/53442 o via e-mail: mailto: gianni.carbone@cnasavona.it).
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